Larry Fink

Larry Fink, l’uomo che ha cambiato il modo di investire


Quando ci si affaccia al mondo degli investimenti, i dubbi e le perplessità sono sempre tanti. È un universo ricco di insidie, in cui si “gioca” quotidianamente con il rischio anche a fronte di piccoli investimenti. E, ancor più che in altri campi, arrivare al momento di decidere se acquistare o investire su un determinato prodotto che magari e’ molto in voga in quel momento, come ad esempio fare trading su bitcoin o su qualche altra criptovaluta, farlo senza avere piena cognizione di causa non solo può rivelarsi deleterio, ma può anche provocare conseguenze anche dal punto di vista del patrimonio. A prescindere dalla cifra che si desidera  investire, il risparmiatore deve mantenere sempre un atteggiamento costruttivo e analitico, senza mai scappare di fronte alle prime difficoltà e con la voglia di scoprire e studiare mai non accantonare mai. “Prima di sottoscrivere un investimento il risparmiatore devesempre assicurarsi di averne capito il funzionamento e valutato i rischi. Niente paura. Basta informarsi adeguatamente e tenere sempre a mente alcuni punti fermi come la diversificazione, il contenimento dei costi e i vantaggi di un orizzonte temporale lungo, per partire con il piede giusto e regalarti un avvenire finanziario più sereno”, spiegano gli esperti di Moneyfarm sul loro blog.

Sono tanti gli esempi da poter prendere in considerazione per puntare al successo: basterebbe citare il compianto Steve Jobs e il suo “Stay hungry, stay foolish” per capire che l’approccio di Apple non è solo la chiave del successo ma soprattutto rappresenta un modello fortemente scalabile.

Se invece si guarda maggiormente al mondo degli investimenti, la “stella polare” non può che essere Larry Fink, che da quando ha assunto la guida di Black Rock ha portato la società a gestire asset per 5mila miliardi di dollari. La “roccia nera” è il gruppo di gestione asset più importante al mondo, in grado di superare anche colossi come Vanguard in materia di attivi attualmente gestiti. Ne è passato di tempo da quando BlackRock è nata poggiandosi sulle spalle larghe di Larry Fink. Sono passate nel frattempo diverse crisi, persino il digitale sembra “minacciare” o quanto meno cambiare le valutazioni del mondo finanziario, ma la società è sempre al suo posto, si è adattata alle necessità dei clienti. La stessa BlackRock si è mossa in direzione delle gestioni passive, ma è lo stesso CEO a confermare che anche le gestioni attive non sono da considerare defunte: «I fondi a gestione attiva, conferma Fink – non sono morti, ma i dirigenti aziendali legati ai metodi tradizionali devono anche accettare i progressi di statistica e tecnologia, e integrarli nei propri modelli».

L’amministratore delegato della BlackRock ha voluto anche suggerire agli investitori qual è il modo migliore per approcciarsi al mercato, come riportato da un’intervista dell’emittente CNBC. I risparmiatori devono innanzitutto guardare oltre gli orizzonti di breve periodo, e di conseguenza smettere di giudicare con negatività le oscillazioni dei prezzi. Secondo Fink, le stime sugli utili trimestrali sono solo deleterie, e non aiutano l’investitore a guadagnare come potrebbe. Però, per avere successo o per trarre profitto dal proprio investimento, bisogna anche saper anticipare i cambiamenti, sfruttando quegli strumenti e quelle novità portate in dote dalle innovazioni tecnologiche. Collegato a questo pensiero è anche l’assunto che “vieta”, in un certo senso, di agire e pensare in maniera conforme alla massa. Solo chi ha il coraggio di rischiare riesce a distinguersi e ad ottenere i risultati migliori.

Il “Fink pensiero” si concentra anche sulla cultura, che è alla base del mercato finanziario. A prescindere dalla posizione ricoperta e dalle cifre che si decidono di investire, il risparmiatore deve studiare in continuazione i mercati. Essere sempre studenti, proprio come il CEO di Black Rock, che destina tra i 60 e i 90 minuti allo studio, un’abitudine emulata da un altro guru del mercato finanziario come Warren Buffet. Alla cultura e all’apprendimento deve sempre essere accompagnata anche la passione per un settore che potrebbe rivoluzionare la vita o, molto più semplicemente, portare profitti importanti. Chi si muove nel mondo finanziario senza passione, non sarà in grado di emergere e di fare la differenza. Altri consigli sono destinati ai manager, che non devono sempre puntare a ridurre i costi, ma ad ampliare le conoscenze e la cultura aziendale, e devono evitare di guardare al futuro con circospezione mirando a trovare in breve tempo un sostituto. Se un colosso dell’economia finanziaria come BlackRock è sulla cresta dell’onda da ormai 30 anni, queste pillole di saggezza possono tornare utili anche a chi opera nel mondo della finanzia, ma soprattutto a coloro che si ritengono neofiti e hanno le prime esperienze dirette con piani di accumulo capitale e portafogli.

Foto: Wilson Center (Wilson Center) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons