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DIVENTARE
GIORNALISTA
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Il giornalista rappresenta sicuramente
una delle professioni più ambite dalle nuove generazioni.
Purtroppo è anche una delle più difficili da intraprendere.
Non certo per i titoli di studio richiesti (non è necessaria la
laurea, e nemmeno il diploma). L'ostacolo maggiore è trovare un
mezzo di informazione che vi assuma e vi consenta di fare i 18 mesi del
cosiddetto "praticantato", periodo necessario per poter accedere all'esame
di Stato per diventare giornalista professionista. Ci sono comunque alcune
scuole riconosciute che possono sostituirsi al praticantato. |
Non è necessario diventare giornalisti
professionisti per esercitare la professione. Lo possono fare anche i pubblicisti,
che devono essere iscritti ad un apposito elenco. Per potersi iscrivere
non è richiesta né laurea né diploma: è necessario
invece collaborare per almeno 2 anni con un giornale, sia cartaceo che
telematico, una tv, una radio o con un qualsiasi altro mezzo di informazione,
ed essere regolarmente retribuiti. Bisogna poi presentare opportuna documentazione
all'Ordine dei Giornalisti (copia di articoli e servizi firmati,
certificazioni dei direttori delle testate con le quali avete collaborato).
Il pubblicista ha tutti i requisiti per
diventare direttore responsabile di un mezzo di informazione. |
Purtroppo il giornalismo italiano è
dominato dal nepotismo ed è molto difficile per un neofita inserirsi
in una redazione. Una soluzione potrebbe essere quella di intraprendere
la libera professione, collaborando in qualità di giornalista freelance,
soprattutto con le testate online. Occorre tener conto che il terzo settore
pullula di iniziative editoriali. Ogni associazione infatti ha un proprio
periodico di riferimento che viene distribuito agli associati o a chi si
abbona. |
La deontologia e uno dei cardini della
professione giornalistica. Capita spesso, soprattutto ai giornalisti alle
prime armi o a quelli che non riescono a dominare la frenesia e la presunzione
di un ipotetico scoop, di violare la privacy di alcune persone o
di sbattere minori in prima pagina. Il sito dell’Ordine dei Giornalisti
si dedica un’ampia sezione all’etica
professionale: |
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