REALIZZARE UN CORTOMETRAGGIO
Preparazione


La fase di preparazione di un film è molto complessa e delicata, la cui descrizione richiederebbe molte pagine. Essendo questa una semplice guida introduttiva, finalizzata ai cortometraggi, possiamo limitarci a riassumere alcuni punti. Innanzitutto occorre essere ben consapevoli del budget a disposizione.

Solitamente nei corti non si ha a una disponibilità economica sufficiente per pagare tutti i collaboratori e gli attori, anche perché dal punto di vista imprenditoriale, investire su un cortometraggio, nella maggior parte dei casi, è controproducente. I corti infatti non hanno la stessa visibilità dei lungometraggi. Non escono quasi mai nelle sale e molto raramente vengono trasmessi in televisione. Vengono fatti principalmente per essere mostrati agli addetti ai lavori, attraverso concorsi, festival, ecc. Per questo motivo i cortometraggi vengono realizzati a “costo zero”. In pratica i registi e gli attori, che solitamente lavorano gratis, investono su se stessi.

I più fortunati possono ottenere dei finanziamenti, attraverso l'apposita richiesta al Dipartimento Spettacolo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. In questo caso occorre adempiere alcune procedure burocratiche dettagliate: denuncia di inizio lavorazione, domanda di nazionalità preventiva, visto censura, richiesta di interesse culturale e richiesta di finanziamento.

Oggi, con l'avvento di Internet e della connessione a banda larga, aumentano le possibilità di promozione dei cortometraggi e di conseguenza nascono nuove forme di mercato.

Durante la preparazione di un cortometraggio, come di un lungometraggio, inizia la fase dello Spoglio della Sceneggiatura, per poi arrivare al cosiddetto Piano di Lavorazione. E' una fase che necessita un estrema competenza. Nei lungometraggi ad esempio, in base al Piano di Lavorazione si definiscono i periodi in cui saranno impegnati i singoli attore, che saranno poi riportati sui rispettivi contratti.

Lo Spoglio della Sceneggiatura è un compito che spetta all'aiuto regista. Il Piano di Lavorazione spetta sempre all'aiuto regista, sotto la supervisione dell'organizzatore generale (o del direttore di produzione) cercando di accontentare il più possibile le esigenze del regista con quelle produttive.

Spiegare nei dettagli come si compila lo spoglio della Sceneggiatura e il Piano di Lavorazione è abbastanza complesso e non può essere mostrato in questa semplice rubrica. Si tratta comunque di estrapolare dalla sceneggiatura i suddetti elementi, per ogni singola scena:

• ambiente;
• località delle riprese;
• condizioni di luce (es. Interno Giorno);
• attori;
• Comparse e figurazioni;
• fabbisogno scena;
• automezzi di scena;
• mezzi tecnici;
• animali di scena;
• effetti speciali.
• altre ed eventuali.

Nel Piano di Lavoro, che è una sorta di calendario delle riprese, ad ogni giornata di lavorazione vengono abbinati tutti gli elementi sopra indicati. Ovviamente un film non si gira ordinatamente, partendo dalla prima scena per arrivare all'ultima, ma in maniera completamente diversa, in base ai dei “blocchi” caratterizzati dallo stesso tipo di ambiente, da fattori logistici e dalle esigenze professionali dei singoli attori. In un cortometraggio è tutto semplificato.

Da quanto è scritto si può dedurre che una sceneggiatura scritta male può compromettere il conseguente Piano di Lavorazione.

Durante la programmazione delle riprese può essere utile avvalersi dei servizi delle Film Commission, in particolar modo quando si intendono effettuare riprese in luoghi pubblici, occupando con le attrezzature il suolo cittadino.