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Talento e Ambizione
Attori si nasce o si diventa? Non esiste una risposta definitiva. Si può nascere con il talento, ma bisogna essere fortunati ed astuti per accorgersene. Se un attore individua in sé un talento per la recitazione deve anche essere in grado di metterlo in luce correttamente, aiutandosi con dei corsi specifici, costruendosi una tecnica. Parallelamente è indispensabile nutrire una consistente ambizione, un forte desiderio di raggiungere determinati obiettivi artistici. Attenzione però, l'ambizione non significa bramare prepotentemente il successo. Se si parte con l'idea di diventare famosi, essere riconosciuti per la strada, firmare autografi, allora si è sulla strada sbagliata. In questo ambiente possono andare avanti solo le persone ambiziose e non quelle presuntuose.
Il mestiere dell'attore va amato e non deve assolutamente essere considerato solamente il mezzo per diventare famoso e mettersi in mostra. E' interessante, a tale proposito, capire cosa ne pensa Pino Pellegrino, uno dei principali casting director italiani:<<Durante la mia attività ho incontrato tantissimi attori e tra loro ho riscontrato molteplici e diversi motivi sul perché della scelta di questo mestiere. La maggior parte è come "invasata" dalla passione di questo lavoro e ne fanno la loro vita, rinunciando spesso alla parte privata di loro stessi. A volte però, costoro perdono totalmente coscienza con la realtà e quel che è peggio è che taluni non hanno proprio le carte in regola per affrontare quest'attività. Altri, sopratutto in questo momento, dove la televisione la fa da padrone, solo a causa della loro bellezza e prestanza fisica, sembra che il diventare attori gli sia dovuto. Ma in loro non c'è alcun sacro fuoco, c'è solo la voglia di mettersi in mostra, di essere riconosciuti, additati e magari guadagnare soldi in modo più facile. Questi sono aiutati, si fa per dire, dalla Televisione! Penso che molti di loro perderanno parecchio equilibrio e che sarà molto difficile gestire la vita dopo aver assaporato un momento di successo>>
A differenza di molte altre professioni, che si esercitano più che altro per guadagnarsi da vivere, quella dell'attore presenta la fortuna di poter lavorare seriamente e allo stesso tempo divertirsi, alleviando notevolmente la fatica. A tale proposito, l'attore e regista Giulio Base afferma:<<In inglese recitare si dice 'to play', in francese 'jouer'. Insomma, un gioco. A chi non piace giocare?>>.
Molto comune è la tendenza nel voler diventare attori solo perché si pensi di avere una bella faccia. Un viso gradevole può sicuramente aiutare, ma il cinema è fatto da personaggi che rappresentano la realtà. Nel mondo ci sono belli e brutti e così anche nel cinema. Molti attori, proprio grazie ad un viso marcato, caratterizzato, lontano dalla bellezza stereotipata, sono diventati famosi.
Alessandro Pellegrini, titolare della nota agenzia di attori TNA, afferma che <<la bellezza non è certo il primo requisito. Dal Neorealismo ad oggi si sono messi in luce attori e attrici bravi ma non belli, e questo vale non solo per il cinema italiano>>. Non conta avere il viso bello o brutto: il viso deve essere artistico, espressivo. Ma allora chi può stabilire l'espressività o la bellezza di un viso? Innanzitutto lasciate da parte gli elogi della madri (per una mamma il proprio figlio è sempre il più bello e il più bravo di tutti) e dei parenti. Considerando inoltre che la bellezza rimane un aspetto soggettivo, occorre allora saper valutare l'espressività di un volto. Ci sono addetti ai lavori che sanno riconoscere subito certe qualità, anche se non sono dei maghi. Ma non basta. Un attore tecnicamente bravo con un viso artistico, non è detto che diventi per forza una star del cinema. Una frase ricorrente:<<Tutti mi dicono che somiglio a quell'attore americano…>>. E allora? Una cosa è il sosia, un'altra è l'attore. Un attore deve recitare con la propria faccia, senza somigliare a nessuno. Diffusissimi sono i ciarlatani che pronunciano frasi come:<<Hai tutte le qualità per diventare un grande attore e io farò di te una star>>, e poi vi chiedono dei soldi.
Altra componente fondamentale per riuscire in questo curioso ed affascinante mestiere è la determinazione e di conseguenza l'autostima. Ad esempio che opinione avete di voi? Come vi valutate in qualità di potenziali attori? Che tipo di persona vi considerate? L'autostima è uno degli aspetti fondamentali del processo di crescita di ciascun individuo, tanto che spesso è citato il parallelo con il cibo: l'autostima sta alla mente come il cibo sta al corpo!
Purtroppo la maggior parte degli aspiranti attori possiedono un livello di autostima troppo elevato, ostentando un ridicolo atteggiamento da divi del cinema (ma poi li incontri a Cinecittà in fila per fare la comparsa).
Pino Pellegrino afferma che <<Il mestiere dell'attore potrebbe togliere la tranquillità, l'equilibrio, rendere pazzo, ridurre sul lastrico, far diventare cinico, viscido, invadente, maleducato. Può cambiare improvvisamente una persona e certamente in peggio di quello che si è>>.
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